sabato 26 marzo 2011

Ad occhi chiusi puoi trovare l'isola del sud



Basta, devo scrivere questo post!!!
Così, mentre ascolto Daniela Goggi che canta Oba-Ba-Luu-Ba e aspetto che iMovie HD (lo detesto, voglio quello vecchio!!!) importi il video che devo editare, scrivo questo post che mi dispiace per voi, non parlerà di qualcosa di interessante...
Vi dico quindi che da quando parlo inglese ho smesso di utilizzare le doppie negazioni in italiano, che non riesco a pronunciare la "D", mi esce sempre il suono "Th". La scorsa settimana stavo scrivendo un post dedicato al mio film preferito ma alla fine l'ho cancellato... non ce l'ho fatta, sembra stupido ma è proprio difficile scrivere di qualcosa che ami così tanto, che ti appassiona, che ti fa piangere, ridere... ad esempio io non riuscirei mai a scrivere di Keats, è così maestoso e le parole così piccole vicino al suo nome.
Posso soltanto dire che il mio film preferito è uscito nel 2006 ed è... giallo (non il genere!) =)
Ho tantissimo sonno quindi mi sa proprio che adesso vado a dormire e presto pubblicherò un post un po' più interessante!!

Valen π

domenica 13 marzo 2011

127 ore


Durante la settimana appena terminata, io e Tom ci siamo proprio dati alla pazza gioia e siamo stati al cinema due volte.
La prima volta, giovedì, dopo aver attraversato tutte le strade più buie della periferia cesenate, aver aspettato un'ora che iniziasse il film, abbiamo visto "127 ore".


Avverto che ciò che sto andando a scrivere non è una recensione per invogliare qualcuno a vedere o meno il film per cui non mi pongo il problema se scrivere o no tutta la trama, anche perchè sinceramente mi sembra un pò stupido non voler sapere come finisce un film che parla di una personaggio pubblico ancora in vita, è come non voler sapere come finisce un film su Giovanna D'Arco. Quindi se non vuoi che ti rovini il finale, chiudi qui!

Un film di Danny Boyle, un regista inglese che ha già diretto bellissimi film come Slumdog Millionaire e Trainspotting e che invece con quest'ultimo film si è probabilmente lasciato un po' (moltissimo) andare.
Il film ha ricevuto 6 nomination agli Oscar 2011 ma, come previsto, non ha vinto nemmeno il premio alla miglior pulizia del set.
127 ore racconta la tragica storia di Aron Ralston, un alpinista statunitense amante delle maestose montagne dello Utah. Durante un'escursione precipita in una crepa del canyon e insieme a lui un masso che lo intrappola bloccandogli il braccio destro. Lui rimane in quella crepa per, ovviamente, 127 ore finché non si decide a tagliare il braccio.
Io suggerisco di suddividere il film in tre parti:
La prima parte del film e per "prima parte" intendo fino a quando non è nel dirupo, scorre piuttosto velocemente, sembra quasi un documentario della national geographic. Il protagonista va in giro, conosce due ragazze, fa lo sborone, niente di che. L'attore che interpreta Aron è James Franco e devo dire che mi deluso, ha questo suo modo superficiale di recitare che, per carità, se ti limiti a fare omelette a Mary Jane mentre bolli di rabbia perché il tuo amico del cuore ha ucciso il tuo papà cattivo va benissimo ma in un film come questo sembri solo un cocainomane trovato allo zoo di Berlino.
La seconda parte (fino a quando non comincia a tagliarsi il braccio) direi invece che è piena di niente. Ancora una volta in un film di questo genere, come per Into The Wild, ci sfracellano....il cervello con i problemi esistenziali del protagonista. E così diamo il via a "i miei genitori si sono comportati male con me", "io mi sono comportato male con i miei genitori", "se avessi fatto quello", "se fossi andato lì"... sinceramente lo trovo snervante soprattutto se tutto questo bagaglio adolescenziale lo ficchi a forza in un contesto che non gli appartiene minimamente.
Caro Boyle, in Slumdog Millionaire aveva un senso, qui no!!
La terza ed ultima parte secondo me è la più bella. A me ha fatto veramente male il braccio durante quella scena e non a causa delle immagini crude che hanno introdotto nel film ma a causa degli effetti sonori che sono perfetti.

Il film nonostante tutto quello che ho detto non è proprio da buttare via, dopotutto ha ricevuto 6 nomination, un motivo ci sarà!
Tuttavia questo film mi ha inquietata e così come per la musica a me non piace che l'arte mi faccia stare male e capisco che questo può essere in contrasto con il principale pensiero dell'ultimo secolo ma io dall'arte cerco il benessere, non un pretesto per stare male.

Valen π

mercoledì 2 marzo 2011

La prima cosa bella


Mentre ascolto questa canzone (quella originale ovviamente, ha tutto un altro sapore secondo me!!) penso al titolo e mi chiedo: qual'è la mia prima cosa bella??

La prima volta che sono stata via da casa per molto tempo avevo 16 anni, mi sentivo così banalmente libera, eppure ero piuttosto cosciente del fatto che nella mia vita ero sempre stata abbastanza libera...è così, i viaggi mi fanno sempre questo effetto!
E' stato proprio un bel viaggio, il mio ragazzo all'epoca era Lorenzo che per quanto fosse strano mi voleva bene e questo era bello. Siamo stati a Roma, a Firenze, in posti di cui non ricordo il nome... ho mangiato cibi divini, ho mangiato cibi che invece mi hanno fatta letteralmente vomitare... ho sentito la mancanza di casa... ho conosciuto la donna più vecchia che abbia mai conosciuto nella mia vita e poi... un giorno dopo pranzo Lorenzo mi disse: "andiamo, ti porto a conoscere una persona che in realtà già conosci ma che non hai mai visto". Ovviamente capì subito di chi si stava parlando e solo al pensiero tremavo di gioia e, per qualche motivo, di paura.
Proprio fuori casa di Lorenzo, appena dopo un paio di case, c'era una specie di cortile che in realtà altro non era che il parcheggio di una pizzeria e lì, illuminato del sole di un caldissimo primo pomeriggio di Agosto, vidi una chioma stranamente rosa (poi all'ombra vidi ch'era in realtà rossa) ed un sorriso così genuino da sciogliermi il cuore. Era lì, finalmente lo vedevo, dopo aver tanto parlato, dopo aver passato tante sere insieme, finalmente potevo guardare negli occhi il mio amico, Tom.
Tom ci portò a casa dei suoi dove incontrai quello che attualmente è uno dei miei più cari amici e a cui non credo stessi particolarmente simpatica a quei tempi, Lorenzo (si, ovviamente parlo di un'altra persona!). Ricordo che Tom mi disse "ti immaginavo più alta" e ancora "che strano non pensavo avessi questa voce!"... si insomma molto gentile!!
Eravamo così segretamente imbarazzati, non ce ne rendevamo conto anche se un dubbio sarebbe dovuto scappar fuori visto che la prima volta che lo vidi negli occhi fu dopo una settimana; eravamo ad una cena, io ero seduta vicino ad un tizio che non faceva altro che lanciarmi, involontariamente, pezzetti della sua pizza, e davanti avevo Lorenzo (ragazzo!), a destra il nulla!! Tom era seduto nel posto più distante possibile da me e proprio mentre mangiavamo e gli altri parlavano di cose di cui noiose e lontane dai miei interessi, alzai lo sguardo dal mio piatto, in quel momento le mie orecchie si spensero, non sentivo più nulla e la prima cosa che incrociai furono gli occhi di Tom, in quell'istante mi accorsi che lui stava cercando proprio la stessa cosa, salvezza..
Passammo la serata tutti insieme, Tom mi prestò la sua camicia, ci sedemmo a terra, sotto gli sguardi infastiditi di tutti gli altri... era strano, qualcosa c'era e noi facevamo di tutto per non crederci...
La prima cosa bella credo proprio sia avvenuta a quella cena, consapevoli di volere la stessa cosa, essere salvati!
Quindi oggi, dopo 3 anni e mezzo sento proprio di dire

per avermi salvato, grazie Tom!


Valen π